07/07/2020

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Non c’è tempo per non fare le cose da fare. Così su un certo libro pieno di accelerazioni concettuali. Pieno di brucianti curve. Traiettorie sintattiche di un bolide ben congegnato. Nessuna sbavatura. Si corre a perdifiato.

 

La vita biologica dei protagonisti, noi stessi dici, è un paraurti metallizzato risplendente del napalm che incendia i tuoi occhi notturni.


Cosa rende affascinante la probabile rovina, il rischio cui ti espone e mi espone l’amore appena mi lego a te? Che gusto c’è ad essere questo mucchio di coraggio sul fronte di un bolide che avanza cieco e spavaldo?

 

È la verità delle manette rigide che ci stringono una all’altro. L’acciaio che non fa mai un legame blando. E, al contrario, implica una serietà primitiva e una mentalità che non sa elaborare menzogne.

 

C’è solo pentimento o gloria a questa velocità sulla pista dei progenitori. Il tempo è timore o esaltazione. L’acciaio delle manette rigide è una scheggia di quel tempo. Una reliquia di quelle eterne durate: perché non si sapeva il dopo e non serviva nascondere le intenzioni  

 

I nostri corpi, affiancati come nella foto esemplificativa, sono pilastri. Siamo noi stessi: scheletri sotto la carne di storie universali. 

 

Il tuo torace magro (la verità delle cose sfuggite al tempo) dice:

 

“Eccomi allagata dalla marea che mi lambisce il ventre. Oramai!”

 

Il tuo dare avviene sempre dopo che tutto è stato respirato e consumato. Mi offri la tua consunzione. Un corpo spiritualizzato da tutto quello che ti è avvenuto. Racconti di tutti quelli che avevi. Poi arrivo io. Un evento conclusivo. Un riposo inaspettato.

 

“Respira l’aria. Lo faccio per la tua felicità. Di me non curarti.” Così mi preghi.


Si può essere gelosi di un così grande disprezzo delle valutazioni morali. Di un corpo che si lascia esistere con trasparenza.


Il tuo torace magro. La montagna dove batte il tuo cuore, te intera ma non i pensieri, non la parte alta del corpo.


Così hai esibito tutto di te. La delicata costruzione di granito rosa e grigio.


carcasse
geografia d’un corpo risanato

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