transfert

1 Febbraio 2012 Lascia il tuo commento

 

https://youtu.be/JnZ0PgnMWRs

Quasi trenta anni fanno il rumore di un mare alle spalle. allora non è neanche la voce che mi è stata regalata per distogliermi dalla solitudine nel campo di stecchi bruni come dicevo che siano i pensieri una volta che diventano parole scritte. allora non è neanche il suono della voce umana che si fonde alla luce nello schermo. è essere anche se dicevano che la dipendenza è un segno di scarsa identità. e invece non è vero perché la dipendenza è anche il coraggio di affrontare la propria storia. quella del primo anno di vita e della fine del primo anno di vita. e per parte mia ci vogliono trenta anni perché l’idea di non restare soli si realizzi. perché qualcuno ha fatto l’elemosina della voce che toglie la morte dell’immobilità che è il silenzio delle parole scritte. ad ascoltare adesso non sembrano neanche più le stesse cose di prima. hanno l’immagine acustica sono labbra che si muovono. il rosa delle labbra che pronunciano le parole. tutta la giovinezza che non c’è più. tutto l’amore che torna. io mi inchino ad una intelligenza che ha realizzato che non era poi così difficile. innamorarsi un’altra volta. senza nessun interesse, senza avere niente in cambio. senza sperare niente. innamorarsi solo per essere migliori. perché le cose tra noi avevano cominciato ad andare appena un poco meglio.


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Il teatro della Vita
Innovazioni

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