Rockfeller Center – 1932

1 Ottobre 2012 Lascia il tuo commento

Oggi ci occuperemo gli uni degli altri. Perché lo so che da un po’ la passione per lo studio mette in crisi la passione. Non farò nulla per nasconderlo. Sono certe parole d’amore che, studiando l’orizzonte luminescente delle scienze esatte, non salgono su con la stessa convinzione. Ma è che devo studiare perché mi sono messo da tempo in una posizione di equilibrista tra i grattacieli. Essere esposti è ignorare ciò che si determina negli altri al passaggio. È aver abbandonato ogni illusione di controllo sul consenso e vivere sulla terrazza. Un mondo sopraffatto dagli … spifferi. In forma di brevi brividi. Di sorrisi privi di estasi. Di incontri ambigui: “Come stai bene!!?” Il punto interrogativo esprime una punta di perplessità. Mentre io non ‘vedo’ perché non sia naturale: cioè fisiologico. Star bene. “Viene da sé direi… o no?!”  Penso tra me portando avanti la risposta in silenzio: “Uno sta bene di base. Uno profuma di caffè da subito nascendo. Si sparge nelle stanze ostetriche il borbottio delle macchine…


Einstein: incontri ravvicinati del terzo tipo
al tempo dei nostri momenti più belli, Metropolis

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