mare buono

6 Gennaio 2014 Lascia il tuo commento

Questo amore, capriccio che dura, può diventare estenuante nel tempo. Il coraggio spinge il capriccio lungo le coste dell’invenzione. L’abilità manuale tratta il tempo -separato in grani d’orzo- ruminando il rosario tra le dita. La distrazione con cui osservammo la stagione ci trasformava in grani di nuvole. In forma di goccioline e sostanza di vapor acqueo si fece di un capriccio l’amore per i giorni che hanno ventiquattro ore di costanza. Il pensiero sulle cose, come sono le rondini e le spese mediche, ha giocato con l’assoluto del tempo divino. Nessuno vince, ho capito. Ma si può arrivare a perdere la paura del fallimento. La rinuncia a dio è il paradiso in terra. La comprensione dei suoni sulle rive del pensiero umano prima del linguaggio verbale è altruismo. Senza più glorie inaugurali, e spettrali eroismi, finalmente, il tempo è pensiero che è certo di ciò che vede e va per avere quello che c’è e non può essere deluso. Sulla terrazza degli osservatori telescopici, che danno sull’origine lucente, e sull’infinito splendore del dopo, non sarà più necessario essere temerari. Il SÌ, risonante, è la prima e l’ultima parola. Guardo stupito come la prima volta l’acqua lucida di seta stesa a fluttuare alla spiaggia le sei di sera una distrazione di mia madre agosto splendente di latte io nell’abbraccio del mare buono innocuo come più il padre conosciuto mai nessuno. E dopo sono certo della crema fresca del gelato un regalo era notte non troppo tardi però e lei mi lasciò il tempo di valutare la grana del buio e forse è grazie a quella concessione di tempo serale che un ragazzino di tre anni perde la paura per sempre…

 


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ancora Heaney dal bel nome irlandese
estenuazioni

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