la negazione e l’assenza di bellezza

 

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“NASCITA PER SPARIZIONE”
copyright: claudiobadii

Ci sono tipi da volere e tipi da esser voluti. Quelli che vogliono e desiderano e gli altri sui quali, per dir così, si allungano le mani. In contrasto con questa riflessione, o in apparente contrasto, sei scivolata oltre un ingresso, in una parte dell’abitazione che conteneva tutto un altro mondo. Cioè il mondo in cui ‘tutto’ non era tutto ma, semplicemente, il resto di una sottrazione, quello che di qua non si ‘sa’ e dunque ‘non esiste’. In quel passaggio -che è stato uno scivolare o un nascere, ma nascere scomparendo e non venendo alla vista, comunque un divincolarsi come nella lussazione del pollice per togliere una manetta che ti teneva prigioniera- nella perfetta transitorietà di quella tua uscita di scena, ho avuto la certezza che tutto sarebbe stato possibile. Così ad ogni parola sorriso o ammiccamento cambiano le proporzioni tra promesse e divieti. La vita è un continuo accettare o rifiutare ed essere presi o lasciati andare, a seconda che si sia di un ‘tipo’ o dell’altro. Senza avere alcuna scelta veniamo prima vissuti da noi stessi e poi, di conseguenza e in accordo, dagli altri. Siamo posseduti, ma anche posseduti dall’obbligo di possedere. Mentre scivolavi oltre la parete che divide la tua casa, scomparendo dietro la quinta di un teatro privato, io realizzavo la libertà della fantasia. Il tuo corpo, che si muoveva tra due spazi senza opporre resistenza all’invasione di quei mondi opposti, era letteralmente irresistibile. Ho immaginato un giorno incerto. Una luce di transizione. Il movimento di un giorno in cui, scomparendo come adesso dietro il muro, avresti ripreso la tua strada, aveva nella mia mente, la bellezza evidente di un agire che non si decide. Credo che il fenomeno sia più generale. Che ci sia ‘sempre’, nella realtà dell’agire umano, l’espressione di un pensiero di cui non siamo consapevoli. È una negazione la parte preponderante delle nostre affermazioni, se esse sono espresse senza bellezza.


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LE SCIENZE in edicola n.547 marzo 2014
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