in principio fu il sogno

6 Settembre 2017

mercoledì 06 settembre 2017

la scienza contro il nulla

Sapere il nome di tutte le cose esistite. Chiamarle a raccolta in mente. Usare le cose nominabili volta per volta lungo le giornate sul greto dei fiumi alle pendici del bosco e pescare con il loro sentore sparso nell’aria le cose nominate. È la raccolta serale per comporre le frasi insieme e portarle sul tavolo in una caraffa che non si usa più per l’acqua e fa da fioriera. La cena intorno al fuoco legittima un ulteriore accenno, o un disegno.

Alla fine della giornata con la luce che scolora tutto comincia di nuovo: il mazzo sgargiante di discorsi sui loro gambi ondeggianti tra il piano del tavolo e il soffitto inaugura lo spicchio di ore prima di traversare i confini dell’universo, cicale su tronchi d’albero, con i sensi affidati alle funzioni primarie perché ogni volta la pretesa di una consapevolezza eterna del mondo si diffonde nel sonno e torna alla biologia lungo le linee di costa del mare temperato.

In principio fu il sogno.

Eccolo-arrivato-al-confine-del-mondo-che-si-siede-sul-gradone-di-roccia-punta-estrema-sul-vuoto-estrae-dalla-tasca-della-giacca-da-clown-la-stella-sottratta-all’inventario-universale-socchiude-gli-occhi-per-difendersi-dai-bagliori-accecanti-tende-indietro-il-busto-le-gambe-protese-in-fuori-e-scaglia-oltre-il-bordo-la-stella-ragazzina-ed-è-così-ogni-notte-e-il-nulla-si-allontana-e-l’universo-si-amplia-perché-il-sogno-porta-complessità-da-decifrare-e-il-tempo-che-serve.”


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noi, domani

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