il pappagallo parlante

31 Dicembre 2021 Lascia il tuo commento

Il calendario del 2022 che tutto oggi ha camminato insieme a me nella stanza principale contiene

-i giorni avvenire

-la vita con te

-gli anni da passare insieme

-la città

-la casa

-un viale

-l’aria

-il piombo dei caratteri mobili della stamperia

-la stilografica che devo trovare da regalarti

-i quadri che hai scelto

-i libri

-l’acciaio brunito dei tavoli del bar

-lo spavento del primo giorno

-l’imbrunire

-l’elenco di parole

-i cassetti che scivolano lievi sotto il bordo di legno dorato della scrivania che ho preso un anno fa perché era ‘troppo bella‘ come mi saltò agli occhi prima che qualsiasi importuna considerazione di convenienza economica potesse intromettersi tra la voglia e l’allegria del consenso

-il consenso medesimo

-la genesi delle parole

-il consumo energetico della pronuncia

-il calore segreto che mi ha permesso quarant’anni di lavoro che mi ha reso come sono che non è niente di più di quello che ogni volta riesco a dirti.

Il calendario del 2022 ha sceso le scale con me giù fino alla strada bagnata di umidità e si è incamminato precedendomi di qualche passo poi è venuto il pappagallo parlante volato via da un circo che s’è esibito in città pochi giorni indietro che mi si è posato sulla spalla e non la smetteva più di ripetere

-il tempo non si pensa

-il tempo è una visione

-il tempo non si pensa

-il tempo…

E poi ha smesso impaurito da uno scoppio isolato in un giardino poco lontano.

Il tempo allora si è fermato e svuotato. Non c’è stato più niente. Soltanto, dal buio di un portone, una voce che ha detto buon anno. Arrendevole, arresa: che sembrava già quasi domani.


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il silenzio delle LUCENTI
per stare bene nel mondo

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